Trascr. diplomatica di: F. Potenza
Invocazione ai ss. Conone e Giorgio
Numero scheda: 002
Lingua: greco
Perduta/conservata/irreperibile: conservata
Categoria testuale: invocazione
Datazione: 551-600 (approssimata), o 601-700 (approssimata)
Localizzazione
Luogo di origine: Roma (localizzazione certa)
Contesto originario/luogo di ritrovamento: Roma, Porta S. Sebastiano
Luogo di conservazione attuale: Roma, Porta S. Sebastiano
Metro
Iscrizione metrica: no
Testo
3 Κώνον inscr.: lege Κόνων
Traduzione
Grazia di Dio. Ο s. Conone! Ο s. Giorgio!
Traduzione di: F. Potenza
Scrittura
Scrittura maiuscola, con lettere di modulo tendenzialmente quadrato. Alpha ha il tratto mediano a forma di V latina. Dopo Θεοῦ χάρις, e prima del nome dei due santi, si trova la raffigurazione di un’ampia croce greca a bracci patenti inscritta in un cerchio.
Descrizione materiale
Tecnica di esecuzione: incisa (scolpita)
Lettere a rilievo: no
Materiale: pietra
Tipologia del supporto: chiave di volta
Dimensioni del/i pezzo/i: non rilevate
Dimensione delle lettere: non rilevate
Contesto e storia
Contesto
L’iscrizione è posta sulla chiave di volta collocata sull’arcata interna della porta. Sulla base del nome del primo dei due santi invocati nell’epigrafe – forse il martire s. Conone di Isauria piuttosto che s. Conone il Giardiniere –, F. D’Aiuto, Per una riconsiderazione dell’epigrafia greca medievale di Roma: le iscrizioni su pietra, in Roma e il suo territorio nel medioevo. Le fonti scritte fra tradizione e innovazione. Atti del Convegno internazionale di studio dell’Associazione italiana dei Paleografi e Diplomatisti (Roma, 25-29 ottobre 2012), a cura di C. Carbonetti - S. Lucà - M. Signorini, Spoleto 2015, (Studi e ricerche, 6), pp. 553-612. D’Aiuto 2015, p. 608, si chiede se sia ipotizzabile una datazione al tempo di papa Conone (686-687), o comunque nel pieno VII secolo; E. Russo, La presenza degli artefici greco-costantinopolitani a Roma nel VI secolo, in Jahreshefte des Österreichischen archäologischen Institutes in Wien 75 (2006), pp. 243-297 [https://www.austriaca.at/0xc1aa5576%200x00185c58.pdf]. Russo 2006, p. 259, invece, propone di datare l’iscrizione all’epoca della riconquista di Roma ad opera del generale Narsete, al tempo di Giustiniano I (527-565). Una datazione al VI o VII secolo era stata già indicata da A. Nibby, Le mura di Roma disegnate da sir W. Gell (...), illustrate con testo e note da A. Nibby (...), Roma 1820 [https://hdl.handle.net/2027/gri.ark:/13960/t81j9m52w]. Nibby 1820, p. 370, e riaffermata anche da H. Dey, The Aurelian Wall and the Refashioning of Imperial Rome, AD 271-855, Cambridge 2011. Dey 2011, pp. 293-296. D’altra parte, H. Dey, Roma nel Medioevo. Un nuovo profilo della città, 400-1420, Traduzione e cura di S. Romano, Roma 2023 [tit. orig.: The Making of Medieval Rome. A New Profile of the City, 400-1420, Cambridge 2021]. Dey 2023, pp. 118-119, e R. Santangeli Valenzani, Il paesaggio urbano, in Roma altomedievale. Paesaggio urbano, società e cultura (secoli V-X), a cura di R. Santangeli Valenzani, Roma 2023, pp. 27-85. Santangeli Valenzani 2023, p. 47 propongono una datazione al VI secolo, dopo la riconquista giustinianea. Un contestο devozionale d’ambito militare potrebbe giustificare l’ortografia difettosa di Κώνον e la forma postclassica e medievale («demotica») della desinenza del vocativo Γεώργι nel nome del secondo santo (cf. ad es. D. Holton - G. Horrocks - M. Janssen - T. Lendari - I. Manolessou - N. Toufexis, The Cambridge Grammar of Medieval and Early Modern Greek, I-IV, Cambridge 2019.CGMEMG, II, p. 393). Per confronti epigrafici circa la croce con θεοῦ χαρις cf. ad es. Inscriptions grecques et latines de la Syrie, I-XVII, Paris-Beyrouth 1929-2023 (Bibliothèque archéologique et historique, 12, 32, 46, 51, 61, 66, 78, 89, 104, 113, 183, 194, 195, 204, 207, 219, 220, 221, 225) [https://igls.mom.fr/corpus].IGLSyr, IV, pp. 184-185 nr. 1570, con ulteriori riferimenti.
Edizioni e trascrizioni; Bibliografia; Corpora, repertori e database
Edizioni e trascrizioni
G.B. Giovenale, Simboli tutelari su porte del recinto urbano ed altri monumenti dell’antichità, in Bullettino della Commissione archeologica comunale 57 (1929), pp. 183-267. Giovenale 1929, pp. 257-258, fig. 48
L. Cozza, Osservazioni sulle mura aureliane a Roma, in Analecta Romana Instituti Danici 16 (1987), pp. 25-138. Cozza 1987, pp. 26-29, fig. 14a
Bibliografia
G. Lugli, La Zona Archeologica di Roma, Roma 1924. Lugli 1924, p. 223
H. Dey, The Aurelian Wall and the Refashioning of Imperial Rome, AD 271-855, Cambridge 2011. Dey 2011, pp. 293-296
H. Dey, Roma nel Medioevo. Un nuovo profilo della città, 400-1420, Traduzione e cura di S. Romano, Roma 2023 [tit. orig.: The Making of Medieval Rome. A New Profile of the City, 400-1420, Cambridge 2021]. Dey 2023, pp. 118-119 e fig. 3.2
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Come citare questa scheda: F. Potenza, EByRome, nr. 002, https://ebyrome.it/it/inscriptions/ebyrome002.html
Creazione: 10.07.2025 (F. Potenza)
Ultima modifica: 06.05.2026 (F. Potenza)