Iscrizione greca dell’ambone di papa Giovanni VII

Numero scheda: 010

Epigrafi collegate: 011

Lingua: greco

Perduta/conservata/irreperibile: conservata

Categoria testuale: iscrizione dedicatoria

Datazione: 705-707 (esatta)

Localizzazione

Luogo di origine: Roma (localizzazione certa)

Contesto originario/luogo di ritrovamento: Roma, S. Maria Antiqua

Luogo di conservazione attuale: Roma, S. Maria Antiqua

Metro

Iscrizione metrica: no

Testo

Trascrizione diplomatica

ΙΩΑ|ΔΛΣ|ΘΕΩΤΟΚ

Trascr. diplomatica di: F. Potenza

Edizione critica

† Ἰωάννου δούλου τῆς θεωτόκου

Ed. critica di: F. Potenza

Apparato critico

1 θεωτόκου inscr.: lege θεοτόκου

Traduzione

† (Opera su committenza) di Giovanni, servo della Theotokos

Traduzione di: F. Potenza

Scrittura

Scrittura maiuscola di modulo generalmente rettangolare stretto, ma omicron, isolato o in nesso, è rotondo. Raffinata, e attestata almeno dal V secolo d.C., è la forma di omega a conchiglia (F. D’Aiuto - F. Potenza, L’epigrafe bizantina per il santuario degli Alessandrini sulla Via Ostiense (Ott. lat. 2015, f. 124r-v = ICUR ns, nr. 3974): una rilettura, in Miscellanea Bibliothecae Apostolicae Vaticanae, XXIX: Studi in memoria di Marco Buonocore, a cura di M.G. Critelli, Città del Vaticano 2024, (Studi e testi, 566), pp. 191-276. D’Aiuto - Potenza 2024, pp. 232-233 con n. 57). Si nota un certo numero di nessi: oltre al più comune omicron-hypsilon, anche doppio ny, e tau-eta. L’iscrizione greca, introdotta da una croce latina con bracci patenti, si legge lateralmente lungo tre delle facce brevi della base ottagona di un ambone; le altre tre facce brevi sono occupate dalla corrispondente iscrizione latina (v. scheda nr. 011). Le lettere, scolpite a sottosquadro e accuratamente levigate, emergono a rilievo dallo sfondo, che è scabro ed era probabilmente colorato mediante applicazione di pigmento o forse di mastice colorato (tracce di colore rosso sono state rilevate sullo sfondo dell’iscrizione latina gemella: M. Andaloro - G. Bordi - G. Morganti (a cura di), Santa Maria Antiqua tra Roma e Bisanzio. Roma, basilica di Santa Maria Antiqua al Foro romano, rampa imperiale 17 marzo - 11 settembre 2016, (...), [Roma] [2016]. Santa Maria Antiqua 2016, p. 228; cf. anche F. D’Aiuto - M. Sgandurra, Stranieri o padroni di casa? Ellenofoni a Roma nel riflesso delle epigrafi greche altomedievali, in Atti del Convegno Internazionale «Rome and the Others (300-1000). Foreigners in the City between Conflicts and Integration / Roma e gli altri (300-1000). Stranieri nella città tra conflitti e integrazione (PRIN 2022)» (Roma, Università degli Studi Roma Tre, 11-13 dicembre 2025), a cura di R. Menna - E. Santangeli Valenzani - L. Spera, Roma 2026, in corso di stampa. D’Aiuto - Sgandurra 2026, § 2)

Descrizione materiale

Tecnica di esecuzione: incisa (scolpita); a rilievo

Lettere a rilievo: sì

Materiale: pietra

Tipo di materiale: marmo

Tipologia del supporto: piattaforma ottagona di ambone

Dimensioni del/i pezzo/i: 10,2-14 × 74,5 × 104 cm

Dimensione delle lettere: 8,3 cm

Stato di conservazione: in corrispondenza degli spigoli la piattaforma è danneggiata da sbreccature più o meno profonde.

Note per la descrizione materiale: le lettere hanno un’altezza media di circa 8,3 cm (misura del lambda di ΔΛ), mentre la lettera più piccola dell’iscrizione (l’omicron di ΘΕΩΤΟΚ) misura 3,9 cm; misure e dati materiali tratti da M. Andaloro - G. Bordi - G. Morganti (a cura di), Santa Maria Antiqua tra Roma e Bisanzio. Roma, basilica di Santa Maria Antiqua al Foro romano, rampa imperiale 17 marzo - 11 settembre 2016, (...), [Roma] [2016]. Santa Maria Antiqua 2016, p. 228.

Contesto e storia

Contesto

L’epigrafe bilingue (v. scheda nr. 011) ricorda papa Giovanni VII (705-707), committente dell’ambone marmoreo ove si trovava l’iscrizione; per un’ipotesi di ricostruzione dell’ambone, cf. M. Bellini - P. Brunori, Nota sull’ipotesi ricostruttiva dell’ambone di Giovanni VII in Santa Maria Antiqua, in Santa Maria Antiqua tra Roma e Bisanzio. Roma, basilica di Santa Maria Antiqua al Foro romano, rampa imperiale 17 marzo - 11 settembre 2016, (...), [Roma] [2016], pp. 234-239. Bellini - Brunori 2016. Secondo Antonella Ballardini (cf. M. Andaloro - G. Bordi - G. Morganti (a cura di), Santa Maria Antiqua tra Roma e Bisanzio. Roma, basilica di Santa Maria Antiqua al Foro romano, rampa imperiale 17 marzo - 11 settembre 2016, (...), [Roma] [2016]. Santa Maria Antiqua 2016, p. 230), l’iscrizione greca era orientata in direzione dell’interno del recinto, verso il clero, quella latina, invece, era rivolta all’esterno, verso i fedeli riuniti nella navata. Tale epigrafe greco-latina può essere considerata un «double» epigrafico dell’iscrizione dell’oratorio della Vergine nella basilica vaticana di S. Pietro, allestito in onore della Theotokos dallo stesso papa Giovanni VII (v. schede nrr. 014-015), cf. F. D’Aiuto, Per una riconsiderazione dell’epigrafia greca medievale di Roma: le iscrizioni su pietra, in Roma e il suo territorio nel medioevo. Le fonti scritte fra tradizione e innovazione. Atti del Convegno internazionale di studio dell’Associazione italiana dei Paleografi e Diplomatisti (Roma, 25-29 ottobre 2012), a cura di C. Carbonetti - S. Lucà - M. Signorini, Spoleto 2015, (Studi e ricerche, 6), pp. 553-612. D’Aiuto 2015, p. 608.

Storia

La piattaforma ottagona fu ritrovata, spezzata, nel gennaio 1900 dall’archeologo Giacomo Boni (1859-1925) durante gli scavi che riportarono alla luce la chiesa, e più precisamente all’interno di essa, in prossimità del varco al cosiddetto bema, cf. A. Ballardini, in M. Andaloro - G. Bordi - G. Morganti (a cura di), Santa Maria Antiqua tra Roma e Bisanzio. Roma, basilica di Santa Maria Antiqua al Foro romano, rampa imperiale 17 marzo - 11 settembre 2016, (...), [Roma] [2016]. Santa Maria Antiqua 2016, p. 228.

Edizioni e trascrizioni; Bibliografia; Corpora, repertori e database

Bibliografia

W. de Grüneisen, Sainte-Marie-Antique. Album épigraphique. Supplément au chapitre: Épigraphie de l’Église Sainte-Marie-Antique, par V. Federici, Rome 1911. Federici 1911a, tavv. V.2, XIX.4b

V. Federici, L’épigraphie de l’église Sainte-Marie-Antique, in W. de Grünesein, Sainte-Marie-Antique, (...), Rome 1911, pp. 399-447. Federici 1911b, pp. 411-412, 413 (fig. 320), 414 (figg. 321, 324)

A. Silvagni, Monumenta epigraphica christiana saeculo XIII antiquiora quae in Italiae finibus adhuc exstant (...), I-IV, in Civitate Vaticana 1938-1943 (Le chiese di Roma illustrate, 95). Silvagni 1938-1943, I, tav. XII (fig. 4b)

G. Cavallo, Le tipologie della cultura nel riflesso delle testimonianze scritte, in Bisanzio, Roma e l’Italia nell’alto medioevo (3-9 aprile 1986), II, Spoleto 1988 (Settimane di studio del Centro italiano di studi sull’alto medioevo, 34), pp. 467-529. Cavallo 1988, p. 487 (tav. XVI.b)

A. Guillou, Recueil des inscriptions grecques médiévales d’Italie, Rome 1996 (Collection de l’École française de Rome, 222) [https://www.persee.fr/doc/efr_0223-5099_1996_mon_222_1]. Guillou 1996, pp. 123-124 (nr. 114)

A. Ballardini, Un oratorio per la Theotokos: Giovanni VII (705-707) committente a San Pietro, in Medioevo: i committenti. Atti del Convegno internazionale di studi (Parma, 21-26 settembre 2010), a cura di A.C. Quintavalle, Milano 2011 (I convegni di Parma, 13), pp. 94-116. Ballardini 2011, pp. 100, 105 (fig. 29), 113 nn. 60-61

F. D’Aiuto, Per una riconsiderazione dell’epigrafia greca medievale di Roma: le iscrizioni su pietra, in Roma e il suo territorio nel medioevo. Le fonti scritte fra tradizione e innovazione. Atti del Convegno internazionale di studio dell’Associazione italiana dei Paleografi e Diplomatisti (Roma, 25-29 ottobre 2012), a cura di C. Carbonetti - S. Lucà - M. Signorini, Spoleto 2015, (Studi e ricerche, 6), pp. 553-612. D’Aiuto 2015, pp. 564-565, tav. II (figg. 2-3)

M. Andaloro - G. Bordi - G. Morganti (a cura di), Santa Maria Antiqua tra Roma e Bisanzio. Roma, basilica di Santa Maria Antiqua al Foro romano, rampa imperiale 17 marzo - 11 settembre 2016, (...), [Roma] [2016]. Santa Maria Antiqua 2016, pp. 228-230 [scheda a cura di A. Ballardini]

F. D’Aiuto, Uno sguardo all’epigrafia greca di Roma nel IX secolo, in Grata più delle stelle. Pasquale I (817-824) e la Roma del suo tempo, I, a cura di S. Ammirati - A. Ballardini - G. Bordi, Roma 2020, pp. 59-79. D’Aiuto 2020, p. 72

F. D’Aiuto - M. Sgandurra, Stranieri o padroni di casa? Ellenofoni a Roma nel riflesso delle epigrafi greche altomedievali, in Atti del Convegno Internazionale «Rome and the Others (300-1000). Foreigners in the City between Conflicts and Integration / Roma e gli altri (300-1000). Stranieri nella città tra conflitti e integrazione (PRIN 2022)» (Roma, Università degli Studi Roma Tre, 11-13 dicembre 2025), a cura di R. Menna - E. Santangeli Valenzani - L. Spera, Roma 2026, in corso di stampa. D’Aiuto - Sgandurra 2026, § 2

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Come citare questa scheda: F. Potenza, EByRome, nr. 010, https://ebyrome.it/it/inscriptions/ebyrome010.html

Creazione: 16.07.2024 (F. Potenza)

Ultima modifica: 07.07.2026 (F. Potenza)